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Red Faction Guerrilla ReMarsTered – Recensione

Red Faction Guerrilla uscì ad inizio giugno 2009, praticamente 9 anni dopo arriva sul mercato la remastered che cerca di dare risalto ad un titolo forse mai acclamato abbastanza, con una nuova edizione che somiglia tanto alla vecchia, ha qualche pecca, ma rimane con la stessa formula di gioco prorompente e divertente dall’inizio alla fine.

La top feature del gioco rimane quella della piena distruttibilità di tutto quello che incontriamo in forma particellare, e per chi vuole cimentarsi ci sono delle prove specifiche dove con arsenale e tempo limitato si prova a far crollare una determinata struttura, ma andiamo con ordine.

Red Faction Guerrilla ReMarsTered – Storia

Siamo nell’anno 2075 ed è in corso la colonizzazione di Marte, con varie colonie che vengono controllate con la forza dall’EDF (Earth Defense Force) in forma dittatoriale. Per questo nasce la Red Faction, una vera e propria resistenza al dominio della forza armata. Tramite azioni di guerriglia e guerra lampo cerca di riprendersi il controllo del pianeta onde restituirlo al popolo.

Presenti sul suolo di Marte anche i Marauder, un movimento che reclama la padronanza del pianeta rosso e che giocherà un ruolo anche nella nostra avventura. Impersoniamo Alec Mason, ingegnere appena atterrato sul pianeta invitato dal fratello, che dopo pochi giorni si unisce alla Red Faction a causa di alcuni eventi. Da lì diventerà sempre più di riferimenti per gli attacchi e la liberazione dei sei settori di Marte in cui è suddiviso il gioco.

Red Faction Guerrilla ReMarsTered – Gameplay

Si parte da Parker, il primo settore del suolo di Marte, prendendo subito confidenza con il sistema di gioco. Per arrivare alla liberazione del settore basta affrontare tre o quattro missioni la maggior parte delle volte, ma non sono tutte subito giocabili. Bisogna infatti togliere controllo sulla popolazione da parte dell’EDF distruggendo cartelli per la propaganda disseminati sulla mappa o affrontando missioni di guerriglia secondarie che ci permettono di guadagnare anche dei rottami, scambiabili per potenziamenti o nuove armi.

La formula a lungo andare può diventare ripetitiva in quanto ci sono cinque o sei varianti massime di missioni secondarie, poi quello che cambia è semplicemente l’ambientazione. Dal liberare degli ostaggi al difendere una particolare struttura c’è poco effettivamente, eppure con il cambiamento di difficoltà e delle armi a disposizione c’è abbastanza varietà per riuscire a giocare un bel po’, anche oltre le semplici missioni relative alla storia.

red faction guerrilla remarstered battaglia in game

L’accesso ai potenziamenti e alle nuove armi è limitato ai prezzi ben bilanciati del vario arsenale a disposizione, pertanto in termini di longevità se si vogliono provare le varie missioni e se si vuole anche acquistare qualche potenziamento in più, siamo oltre le 10 ore per il solo single player. C’è comunque molto altro a disposizione e vari collezionabili disseminati sulla mappa sotto forma di denaro ricavabile.

Non si affronta mai una missione allo stesso modo del tentativo precedente. Abbiamo a disposizione l’intera mappa di gioco, nonchè edifici appositamente piazzati per essere distrutti e magari fatti crollare tatticamente piazzando delle bombe sulle colonne portanti. Demolire una struttura potrebbe diventare una vera e propria arte, e non stiamo scherzando.

Red Faction Guerrilla ReMarsTered – Grafica

Sul comparto grafico è stato fatto un miglioramento dal punto di vista della risoluzione, anche se non assoluto, con la classica differenza PlayStation 4, su cui il gioco gira a 1080p, e Xbox One, dove vengono raggiunti i 900p. Data la non complessità assoluta del motore grafico era lecito aspettarsi la piena risoluzione anche sulla console di Microsoft.

L’ottimizzazione poi forse non è stata fatta al meglio in quanto nelle situazioni più concitate  dove ci sono decine di nemici e veicoli a schermo con annesse esplosioni il gioco ha delle incertezze e dei piccoli lag, anche se l’esperienza generale non viene compromessa. La potenza di calcolo aggiuntiva delle console di nuova generazione pertanto non basta comunque a gestire la mole di calcoli particellari a cui è sottoposto il motore grafico del titolo.

red faction guerrilla remarstered esplosione in game

Red Faction Guerrilla ReMarsTered – Audio

Dal punto di vista dell’audio troviamo esattamente quello che c’era nel gioco originale di circa 9 anni fa, niente di più e niente di meno. Le esplosioni, gli effetti audio e i dialoghi sono esattamente gli stessi. La base era comunque di qualità, pertanto l’esperienza rimane di livello. La fedeltà delle esplosioni e il doppiaggio italiano permettono di giocare e di godersi appieno la trama.

Anche i veicoli sono stati curati in termini di feedback audio e tutti appaiono coerenti anche in relazione alla forma, le velocità e le dimensioni. Le musiche di sottofondo accompagnano l’esperienza di gioco e non risultano invadenti o fastidiosi. Audio insomma più che sufficiente senza acuti particolari.

Conclusioni

Red Faction Guerrilla ReMarsTered è lo stato dell’arte attuale come titolo impuntato sulla distruzione. Chi non ha mai provato questo titolo dovrebbe dargli una possibilità dato anche il prezzo budget a cui è disponibile di 29,99€. In poco meno di 10 anni dall’arrivo sul mercato non è arrivato un altro gioco capace di offrire al giocatore la possibilità di poter distruggere letteralmente tutto sulla mappa di gioco in termini di strutture, veicoli e velivoli.

L’arsenale ed i veicoli a disposizione sono molti, e permettono di variare sempre la modalità di approccio ad una particolare missione o azione di guerriglia. Tutto è nelle mani del giocatore, che può scegliere come sempre un approccio stealth iniziale o attaccare a testa bassa l’obiettivo di turno. Le ore di gioco sono più che godibili e risultano divertenti dall’inizio alla fine. A lungo andare, dopo diverse ore di gioco, il tutto potrebbe risultare ripetitivo, ma solo sulle missioni secondarie, e non quelle principali relative alla storia.