Recensione DJI Mavic Air 2 Fly More Combo – Il Miglior Drone Consumer

DJI rinnova la linea Air e lancia il Mavic Air 2, uno dei droni migliori disponibili attualmente e in grado di accontentare sia chi cerca il suo primo drone che il professionista sotto diversi aspetti. Un prodotto completo, con l’affidabilità di DJI conosciuta anche per altri modelli e con la qualità di un comparto fotocamera aggiornato con un sensore da ½” CMOS da 48 MP in grado di girare video in 4K 60 fps.

La linea estetica è stata completamente rinnovata e allineata al Mavic Mini e al Mavic 2 Pro, e di fatto l’Air 2 si posiziona proprio tra questi due modelli, con un prezzo più contenuto del Mavic 2 Pro e superiore al Mavic Mini.

Il prezzo è infatti di 849€ in versione base e 1049 in versione Fly More Combo. Trovi qui sotto entrambe le versioni con i prezzi aggiornati alle ultime offerte. Come sempre consiglio assolutamente di prendere la versione Fly More Combo per avere una dotazione completa e non dover comprare altre batterie o accessori.

Andiamo dunque ad analizzare ogni singolo aspetto di questo drone, partendo dalla fotocamera, che di fatto rappresenta uno dei passi in avanti migliori fatti da DJI.

DJI Mavic Air 2 – Fotocamera

DJI Mavic Air 2 Sensore Gimbal Fotocamera

Il DJI Mavic Air 2 ha un sensore ½” CMOS da 48 MP come anticipato, grande la metà rispetto a quello del Mavic 2 Pro, ma con una risoluzione nettamente superiore e funzionalità che la vanno a sfruttare al meglio. L’apertura del diaframma è F/2.8 e l’angolo di visione è di 84°, ottimo per foto di qualsiasi tipo. La lunghezza di focale equivalente è di 24mm.

La risoluzione elevata permette di effettuare dei crop dell’immagine (ingrandimenti) senza perdita di qualità, ottenendo da una stessa foto più inquadrature su dettagli che possono risaltare.

Il sensore dà ottimi spunti anche per la sensibilità ISO, che va da 100 a 6400, sia per le foto che per i video, adattando il Mavic Air 2 anche alle situazioni in cui la luce scarseggia, ma si vuole comunque scattare o girare video mantenendo un ottimo livello di qualità.

A bordo abbiamo un gimbal nel nuovo form factor di DJI, stabilissimo in fase di ripresa e anche in notturna per tenere fermo il sensore, e facile da gestire per l’inserimento della cupola di protezione quando si va a riporre il drone. Anche con vento forte foto e video rimangono di ottima qualità.

Foto

DJI Mavic Air 2 Modalità Foto Risoluzione

È possibile utilizzare le funzionalità di scatto a 12 MP, a 48 MP, impostare l’HDR e il bracketing automatico. Inoltre con la funzionalità “Smart” viene riconosciuta la scena inquadrata e i parametri di scatto si adattano automaticamente.

Presente ovviamente anche la modalità manuale, che permette di gestire sensibilità ISO e tempo di scatto, lasciando l’apertura del diaframma a F/2.8 per avere sempre luce, anche quando ci troviamo in scenari notturni.

Quest’apertura ci permette anche di poter scattare di notte con buona qualità, andando ad aumentare i tempi di scatto anche a 2 secondi salendo di poco con l’ISO, in modo da non sforzare il sensore e non perdere qualità. Con i parametri giusti, grazie alla stabilità del Mavic Air 2, è possibile portare a casa degli scatti davvero ottimi.

DJI Mavic Air 2 Foto in Notturna

Tutte le prove, anche in notturna, sono nel video che trovi in calce alla recensione, all’inizio. Una panoramica completa delle prestazioni con luce diurna e notturna, per capire bene la qualità dei file che il sensore è in grado di produrre.

Video

DJI Mavic Air 2 Modalità Video 4K 60 fps

Il DJI Mavic Air 2 può girare video fino a in 4K 60 fps, un gradino in più rispetto al Mavic 2 Pro, che si ferma ai 30 fps per l’Ultra HD. Imponente anche la ripresa in Full HD 240 fps, che permette di rallentare il girato fino a 8 volte se nella propria composizione si impostano 30 fps in fase di montaggio.

Uno slow motion di questo tipo non era ancora disponibile nella fascia di droni consumer in commercio, dunque un nuovo livello viene settato e all’utente viene data la possibilità di potersi esprimere al meglio, sempre in modo molto semplice.

Settare la risoluzione è infatti intuitivo e alla portata tramite la tab “Video” che troviamo all’interno dell’app DJI FLY, con relative risoluzioni e frame rate disponibili. Recensione DJI Mavic Air 2 Fly More Combo - Il Miglior Drone Consumer

Possibilità di poter scegliere come modalità anche i video in HDR per una gamma dinamica più ampia e colori migliori, specie in scene con punti esposti in modo diverso. Inoltre troviamo una scelta dedicata per lo slow motion, settabile con frame rate a seconda della risoluzione scelta.

I video girati sono nella video recensione che trovi all’inizio dell’articolo, con prove anche in notturna.

Hyperlapse

DJI Mavic Air 2 Modalità Hyperlapse

Presente anche qui la modalità Hyperlapse, e in questo caso possiamo girare Hyperlapse 8K nelle modalità “Libero” e “Waypoint”. Tramite “Cerchio” e “Direzione” si imposta la traiettoria e il drone, una volta premuto il pulsante di registrazione, comincerà la ripresa seguendo i parametri di scatto inseriti.

Il controllo rimane sempre al pilota che in qualsiasi momento può cambiare traiettoria o interagire in modo da variare altezza senza modificare il mood veloce della ripresa e degli scatti consequenziali per l’hyperlapse. Stabilissimo dopo diverse prove, migliora rispetto ad altri modelli anche in questa modalità.

Drone DJI Mavic Air 2 – Prestazioni

Passando al drone vero e proprio, dunque tutto lo scafo che trasporta di fatto la fotocamera, arriviamo a nuovi standard di riferimento, in termini di dimensioni e prestazioni.

Il DJI Mavic Air 2 infatti pesa 570 grammi e occupa davvero poco spazio. Da chiuso 180 mm x 97 mm x 84 mm e da aperto 183 mm x 253 mm x 77 mm, e questo gli permette di essere portato in giro con un ingombro davvero contenuto, anche se abbiamo tutto il kit Fly More Combo, che fornisce tra l’altro anche una borsa per il trasporto.

Autonomia

DJI Mavic Air 2 Caricatore Multiplo Batterie

DJI dichiara ben 34 minuti di autonomia di volo e dopo le prove fatte si può dire che con una delle batterie da 3500 mAh si riesce anche ad arrivare e superare di poco i 30 minuti effettivi di volo, anche se dipende sempre dalle condizioni in cui si vola.

Anche questo dato rappresenta un nuovo standard, non raggiunto da nessun altro modello in commercio da parte di DJI. A seconda di quanto si utilizzano i motori si ottengono prestazioni di tipo differente, ma anche andando al massimo in modalità Sport non si scende sotto i 25 minuti di autonomia.

Range

Il DJI Mavic Air 2 ha Ocusync 2.0, la migliore delle tecnologie di trasmissione di DJI, e viaggia sui 10 km di range del radiocomando con trasmissione del video in tempo reale in Full HD al radiocomando. Un altro record per il lato consumer, e questo dato si traduce in diversi km di autonomia anche in situazioni in cui ci sono molte interferenze, ad esempio nei contesti urbani.

La stabilità del segnale è assoluta, non ci sono lag o interferenze a schermo anche spingendosi molto lontano con il Mavic Air 2, che di fatto anche in confronto ad un Mavic 2 Pro, vince sul lato del segnale, a fronte di un radiocomando rinnovato.

Radiocomando

DJI Mavic Air 2 Radiocomando Smartphone

Rinnovato anche il radiocomando che arriva in un form factor completamente nuovo, più grande, ma anche adattato meglio alle necessità del pilota. Le dimensioni maggiori prima di tutto portano una maggiore autonomia, che permette di scaricare più di 5 batterie del Mavic Air 2, ricaricando lo smartphone collegato, e avere ancora energia residua.

L’alloggiamento per lo smartphone stavolta è nella parte superiore, e dà una mano a non distogliere lo sguardo dal drone se lo si guida a vista, tenendo sott’occhio in modo più veloce tutti i parametri di volo sullo schermo del proprio telefono.

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I cavi a corredo sono più lunghi e si adattano perfettamente anche a smartphone più grandi, e anche in fase di utilizzo l’ingombro dei cavi sparisce. Entrata USB Type-C per il collegamento e la ricarica anche tramite powerbank nella parte inferiore, assieme agli spazi per riporre gli stick che si avvitano come negli ultimi modelli. Comodi in fase di utilizzo, la risposta agli input è estremamente rapida, praticamente istantanea.

Come pulsanti troviamo quello di accensione, uno programmabile sul lato sinistro, mentre a destra c’è il cambio modalità foto o video. Nella parte posteriore come sempre la rotella per regolare l’inclinazione del gimbal e il pulsante per scattare foto o cominciare la ripresa video. Sulla parte centrale c’è il pulsante per il ritorno a casa, quello di accensione e il commutatore per le tre modalità di volo: Normal, Sport e Tripod. Le tre fondamentali per gestire tutte le potenzialità del Mavic Air 2.

Modalità di Volo Intelligente

Il DJI Mavic Air 2 ha molte delle modalità di volo intelligente che sono presenti nella gamma di DJI. Dai semplici Quickshot che permettono di fare filmati evocativi con un tap, alla possibilità di seguire qualsiasi soggetto in movimento evidenziandolo allo schermo grazie all’Active Track.

Inoltre viene rinnovato Point of Interest, in versione 3.0, che permette di girare automaticamente e in modo fluido attorno ad un determinato soggetto tenendo la ripresa fissata. Si può anche utilizzare nella modalità Hyperlapse.

Tutto viene poi condito dall’APAS, che permette di evitare gli ostacoli automaticamente, sia mentre si guida il drone in modalità Normal che quando si utilizzano le modalità di volo intelligente.

Quickshot

Troviamo diversi Quickshot, come ad esempio “Dronie” o “Spirale”, che permettono di selezionare un oggetto inquadrato e far registrare al drone un filmato con un movimento in grado di valorizzare soggetto e ambientazione automaticamente.

Il tutto con l’ausilio dei sensori, per evitare ostacoli e non mettere a rischio il prodotto.

Active Track 3.0

Presente ovviamente anche l’Active Track, di cui è presente una versione migliorata e in grado di seguire soggetti anche quando spariscono dall’inquadratura, andandoli a recuperare automaticamente. Al pilota occorrerà pilotare il drone aggiustando la traiettoria se necessario, mentre la fotocamera seguirà automaticamente il soggetto.

Si può spostare il drone più velocemente del soggetto per passarci vicino o modificare l’altitudine in tempo reale, e grazie alla stabilità del segnale con un po’ di pratica si sarà in grado di registrare delle clip di ottima qualità.

APAS (Advanced Pilot Assistance System)

Torna anche l’APAS, sistema ottimo che permette anche ai piloti meno esperti di evitare scontri con ostacoli di qualsiasi tipo. Con questo sistema infatti, pensato per evitare gli ostacoli, il Mavic Air 2 evita automaticamente gli ostacoli anche se tramite i comandi gli si comanda di andarci dentro.

L’esempio classico è quello relativo ad un albero. Puntando il drone verso il tronco, e dicendogli semplicemente di andare dritto, con l’APAS attivo verrà rilevato e calcolata automaticamente la traiettoria per evitarlo. In questo caso il Mavic Air 2 si sposta lateralmente e, lo evita e poi ritorna sulla sua traiettoria.

Questo sistema dà una grande mano anche con l’Active Track, in quanto evita gli ostacoli, anche all’interno di una foresta o in una fitta vegetazione, per risultati davvero sorprendenti.

App DJI FLY – Semplice e Migliorata

Un altro passaggio rispetto al primo modello è quello del cambio di applicazione. Il DJI Mavic Air 2 infatti utilizza l’app DJI FLY, lanciata con il Mavic Mini, e rinnovata per questo nuovo drone. Molto semplice da usare, passa ad un layout molto più completo.

Si ha a portata di mano tutto quello che occorre per il volo e la telemetria dedicata, e tutte le impostazioni sono a portata di mano. Dalla possibilità di scattare in RAW, cambiare il formato video da MP4 a MOV e impostare il profilo colore da normale a D-Cinelike, per apportare una migliore color correction al video in fase di post produzione.

Possibilità anche di registrare in H.265 oltre al classico H.264, dunque sul piano software c’è la possibilità di impostare al meglio il drone, anche passando sul piano professionale in termini di ripresa. Queste caratteristiche permettono al Mavic Air 2 di poter essere scelto anche da parte di chi cerca un drone per lavoro, per riprese ad eventi o matrimoni ad esempio.

Pack Fly More Combo

DJI Mavic Air 2 Fly More Combo Kit

Breve menzione come detto nella recensione video al pack Fly More Combo del Mavic Air 2, in quanto rappresenta come per tutti i droni DJI la scelta migliore al momento dell’acquisto. Si tratta di una spesa aggiuntiva, ma fornisce tutto quello che serve con una dotazione migliorata rispetto ai modelli precedenti.

Qui troviamo come sempre 3 batterie totali, 3 kit di eliche in caso di eventuali rotture o danni, caricatore multiplo, adattatore per ricaricare dispositivi con le batterie, la bella borsa per il trasporto e aggiunta molto importante, un kit di filtri ND completo di DJI.

DJI Mavic Air 2 Kit Filtri ND

Tutto quello che serve insomma per qualsiasi tipo di necessità, e la spesa vale anche solo per le due batterie aggiuntive, che già prese singolarmente costerebbero più di tutto l’upgrade. Con i 34 minuti di volo di autonomia, e tre batterie in dotazione, si è a posto per qualsiasi tipo di necessità e ripresa, anche lato professionale.

DJI Mavic Air 2 è la migliore scelta, anche se si inizia

DJI Mavic Air 2 Top

Il DJI Mavic Air 2 sembra non avere difetti, avendo un ottimo comparto fotografico e possibilità di girare video a framerate superiori anche dei modelli più costosi. Ha una dotazione completa dal punto di vista dei sensori e del software, fornendo al pilota una scelta completa in fase di volo.

Può anche essere usato dal punto di vista professionale, per le foto a 48 MP e per i video in 4K, anche 30 fps. La stabilità del segnale sigla un nuovo record per DJI, con un range dichiarato di 10 km, e anche con una distanza considerevole con il drone o in zone con interferenze, non c’è una singola incertezza o lag del feed video in Full HD sullo schermo dello smartphone. Questo garantisce anche migliore sicurezza per il pilota esperto e non, avendo sempre il controllo del velivolo e con la possibilità di impostare la migliore manovra in ogni scenario di volo, in città e non.

Di un altro pianeta rispetto al Mavic Mini, e superiore sotto diversi aspetti rispetto al Mavic 2 Pro con cui lo abbiamo confrontato. Semplice da guidare, segnale stabilissimo e ottima qualità fotografica, oltre ad un’autonomia da primo della classe. Al prezzo proposto, e qui sotto trovi le ultime offerte, non ci sono droni concorrenti che possono competere. Acquisto assolutamente consigliato.

Ti lasciamo la scheda tecnica completa e altre foto del Mavic Air 2 di seguito. Per qualsiasi domanda scrivici sulla pagina Facebook di TechStart.it o su Instagram.

Riepilogo Scheda Tecnica Mavic Air 2

  • FORMATO FOTO MAVIC AIR 2
    • Foto: JPEG/DNG (RAW)
    • Video: MP4/MOV (H.264/MPEG-4 AVC, H.265/HEVC) normale e D-Cinelike fino a 120 Mbps
  • ISO
    • Video: 100-6400
    • Foto (12 MP): 100-3200 (Auto) 100-6400 (Manual)
    • Foto (48 MP): 100-1600 (Auto) 100-3200 (Manual)
  • RISOLUZIONE FOTO MAVIC AIR 2
    • ​Foto: 12 MP – 48 MP
  • RISOLUZIONE VIDEO MAVIC AIR 2
    • 4K Ultra HD: 3840×2160 24/25/30/48/50/60 fps
    • 2.7K: 2688×1512 24/25/30/48/50/60 fps
    • FHD: 1920×1080 24/25/30/48/50/60/120/240 fps
    • 4K Ultra HD HDR: 3840×2160 24/25/30 fps
    • 2.7K HDR: 2688×1512 24/25/30 fps
    • FHD HDR: 1920×1080 24/25/30 fps
  • MODALITA’ FOTO
    • Automatic Exposure Bracketing (AEB): 12MP, 3/5 Frames at 0.7EV Bias
    • Timer: 12 MP 2/3/5/7/10/15/20/30/60 seconds
    • SmartPhoto: riconoscimento scena, HyperLight (modalità notturna), HDR
    • HDR Panorama: Verticale (3×1): 3328×8000 pixels – Wide (3×3): 8000×6144 pixels – 180° Panorama (3×7): 8192×3500 pixels – Sfera (3×8+1): 8192×4096 pixels
  • MODALITA’ VIDEO
    • Normale (tripod, normal, sport), HDR, Slowmotion (FullHD 240 fps)
    • Hyperlapse 8K (percorso, libero, cerchio, direzione)
    • Quickshot (dronie, ascesa, cerchio, boomerang, spirale, asteroide)
    • Focus track: Point of Interest 3.0, Spotlight 2.0, Active track 3.0 (solo 4K/30fps, 2,7K/60fps e 1080p/60fps)

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