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Recensione DJI Mavic Mini – Il miglior drone per iniziare

In un contesto in continua evoluzione come quello dei droni e delle regolamentazioni, più o meno complesse a seconda del punto di vista con cui le si guarda, DJI ha lanciato il Mavic Mini, un drone con tutte le migliori tecnologie a disposizione per le sue dimensioni compatte e soprattutto, per il suo peso di soli 249 grammi.

Un numero non scelto a caso, essendo esattamente al di sotto della soglia di 250 grammi che permette a tutti di liberarsi delle problematiche burocratiche e del teorico patentino necessario per guidare droni più pesanti. Con il DJI Mavic Mini infatti è possibile volare ovunque senza necessità di un patentino, rispettando sempre le regole.

Sotto i 250 grammi

Parte Laterale DJI Mavic Mini Peso

Sotto questa soglia infatti il drone da regolamento può essere usato ovunque a patto che ci si trovi a 50 metri da assembramenti di persone e ad almeno 150 metri da aree congestionate. Sei praticamente libero perchè sotto questa soglia l’APR (aeromobile a pilotaggio remoto), il nostro Mavic Mini insomma, è considerato inoffensivo.

Questo significa poterlo utilizzare tranquillamente senza problemi. Ad ogni utilizzo grazie alla presenza del GPS l’utente riceve informazioni sulla possibilità di volare nell’area in cui si trova, in modo da non andare trovarsi mai in volo in No Fly Zone.

Per chi non ha esperienza nel mondo dei droni il DJI Mavic Mini va bene perchè è estremamente semplice da pilotare grazie alla stabilizzazione automatica e il segnale GPS che aiuta a tenerlo in volo e fermo in attesa di comandi una volta decollato.

Ottima autonomia, fotocamera e super prezzo

Kit Combo DJI Mavic Mini Drone Radiocomando Caricatore Multiplo

DJI Mavic Mini ha una dotazione completa, in grado di accontentare chi inizia ma anche chi cerca un drone con ottime prestazioni in termini di segnale, stabilità e qualità d’immagine.

Specialmente nella versione combo, che sicuramente è quella più sensata, il Mini è la soluzione con più versatilità in commercio, davvero difficile da battere e migliorare. Tutto grazie alla scheda tecnica e il contenuto della confezione.

In versione combo abbiamo, per 499€: drone, tre batterie, valigia per il trasporto, caricatore multiplo, paraeliche, radiocomando ed eliche di ricambio. Il Mavic Mini si ricarica poi sia direttamente sullo scafo che sul caricatore con porta micro USB.

In viaggio dunque basta portarsi le batterie compatte e un powerbank, viene tolto l’ingombro di un caricatore dedicato. In tasca abbiamo sempre un drone che possiamo estrarre e far decollare in sicurezza, con la certezza di una buona qualità di ripresa.

Riprese ottime grazie al sensore da 12 MP

Parte Frontale DJI Mavic Mini Gimbal e Fotocamera

Nonostante le dimensioni davvero compatte, DJI ha dotato il Mavic Mini di un ottimo sensore per la ripresa video fino a 2.7K a 30 fps e in Full HD a 60 fps. In buone condizioni di luce la qualità c’è, mentre si perde qualcosa con scarsa luminosità.

Perdita che però è perfettamente gestibile, e la qualità del file finale rimane comunque elevata nonostante le dimensioni del sensore, che è un CMOS 1/2,3″ da 12 MP. Si può notare la qualità della video recensione in cima a questo articolo o dalle foto allegate.

La fotocamera è dotata inoltre di uno stabilizzatore a 3 assi che funziona perfettamente e garantisce sempre riprese stabilizzate, anche utilizzando il Mavic Mini in modalità sport al massimo della velocità. I movimenti di camera sono dolci e regalano ottime riprese.

Autonomia estesa da ben 30 minuti

DJI dichiara un’autonomia di 30 minuti per il Mavic Mini, dato che non si discosta di molto dall’effettivo utilizzo, infatti anche con numerose riprese e foto, si riesce ad arrivare sopra i 23-24 minuti di volo per ogni batteria, precisando che la durata dipende da come si utilizza il drone.

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Se si vola sempre in modalità Sport (la più veloce, che ovviamente consuma più energia) e si spinge sempre al massimo la dotazione hardware del DJI Mavic Mini, arriveremo ad un’autonomia più bassa di quella dichiarata.

Ogni batteria può essere ottimizzata in termini di consumi gestendo lo sforzo che i motori devono sostenere in fase di movimento. Anche in condizioni avverse come mostrato nella video recensione non c’è un consumo fuori controllo.

Trasmissione segnale a 2km e più

Nella versione CE che è quella destinata al mercato europeo, il Mavic Mini conferma di avere ottime prestazioni anche in termini di range di utilizzo, grazie al radiocomando dedicato con segnale WiFi dichiarato capace di arrivare anche a 2km di distanza.

Questo dato è stato anche superato da alcuni test fatti e reperibili online, ma basta dire che la potenza e la trasmissione del segnale video sono ottimi e permettono di allontanarsi anche in modo consistente rimanendo comunque in pieno controllo del drone.

In caso di disconnessione il drone torna automaticamente indietro al punto di partenza portandosi prima alla quota preimpostata sul radiocomando. Il tutto grazie al GPS che lo localizza in pochi secondi dall’accensione.

Modalità di utilizzo per ogni esigenza

Il DJI Mavic Mini ha tre modalità di utilizzo che si possono cambiare tramite l’applicazione: Position, Sport e Cinesmooth. Differenti velocità e sensibilità degli stick le caratterizzano.

Position è quella standard che propone una velocità di circa 30 km/h ed è quella più utilizzata. Sport spinge i motori al massimo fino a circa 50 km/h, permettendo riprese più dinamiche, a patto di controllare al meglio il drone. Cinesmooth infine propone un movimento sempre leggero e lineare per restituire una ripresa più fluida possibile.

Si può passare dall’una all’altra in un tap, e con sole tre modalità vengono coperte tutte le situazioni di utilizzo, in modo da adattare il movimento del drone a qualsiasi scenario di utilizzo.

Massimo controllo sulla fotocamera

In volo si controlla tutto tramite app, con modalità automatica e manuale della fotocamera. Controllo su tempo di esposizione e ISO e per settaggi rapidi è possibile modificare l’indice di esposizione EV.

Questo va da -3 a +3 in modo da decidere se la scena deve essere sottoesposta o sovraesposta, regolando automaticamente i parametri di scatto per ottenere l’esposizione desiderata.

Il pilota ha insomma sempre il controllo dell’inquadratura e dei parametri di scatto, in ogni scenario di volo. Questo completa la dotazione a disposizione sul drone, abbinando un software in grado di gestire al meglio la camera. Non è previsto HDR però.

Best buy assoluto, non ha rivali sul mercato

DJI Mavic Mini è un best buy, non c’è nulla sul mercato che con una spesa simile offre tanta qualità e versatilità, nemmeno alzando l’asticella del prezzo tenendo in considerazione che grazie al peso ridotto può essere utilizzato in tranquillità.

Droni più performanti e allo stesso tempo più costosi, come il DJI Mavic 2 Pro, necessitano di opportuna documentazione e dato il peso superiore hanno anche delle restrizioni maggiori, pertanto come detto all’inizio, il DJI Mavic Mini è la migliore soluzione per chi inizia e non solo.

La facilità di utilizzo, il buon range, la dotazione completa e la qualità del sensore a disposizione ne fanno un prodotto completo, specie per la versatilità e la possibilità di portarlo in viaggio con un ingombro praticamente minimo, potendo però fare un tipo di riprese inedito. Sin dai leak e dalla presentazione un buon prodotto annunciato.

Il consiglio all’acquisto è sempre per la versione combo, che per 100€ in più offre una dotazione comprensiva di borsa, batterie e caricatore multiplo, assolutamente necessaria per godere appieno del drone e delle sue potenzialità. Lo trovi di seguito in offerta.

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